(PRIMAPRESS) – FRANCOFORTE – Il Salone dell’Auto nella città tedesca di Francoforte, dal 12 al 22 settembre, sarà la vetrina per l’anteprima della “Sian”, la nuova supercar di Lamborghini. Nel suo nome è racchiusa tutta la filosofia della vettura: Sian in dialetto bolognese significa fulmine e non ci vuole molto per capire che sotto quella livrea dalle linee fluide si cela un motore da brivido. Un fulmine, appunto, capace di scattare da 0 a 100 in 2,8 secondi e con in più l’ausilio della corrente elettrica.I cavalli sono 819 (tra elettrici e termici), mentre anche il rapporto peso potenza è il più basso di sempre. Non sarà una vettura per molti e non solo per il prezzo ma perché di Sian se ne produrranno solo 63.“La Sián è un capolavoro di possibilità,” spiega infatti Stefano Domenicali, Chairman e Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini. “Non si limita a rappresentare oggi un formidabile esempio di progettazione di una hypercar e un’impresa di alta ingegneria, ma rafforza il potenziale di Lamborghini come marchio di supersportive del futuro, anche perché l’ibridizzazione è sempre più auspicabile e inevitabilmente necessaria. La Lamborghini Sián segna il primo passo nel nostro percorso verso l’elettrificazione e anticipa i nostri motori V12 di nuova generazione. Il suo stesso nome, Sián, che in dialetto bolognese significa “fulmine”, fa riferimento alla prima motorizzazione elettrica in una vettura di produzione Lamborghini e rappresenta il legame imprescindibile dell’azienda con il suo territorio.”
Già l’idea di abbinare il possente (grande e pesante) V12 – peraltro aspirato e non turbo – ad un modulo ibrido è un piccolo colpo di genio, che dimostra come antico e moderno, storia e futuro possono convivere in una sola macchina.“La strategia di Lamborghini nelle one-off e nelle auto in edizione limitata non è semplicemente un impegno all’esclusività, ma rappresenta una piattaforma di sviluppo di progetti e tecnologie futuri. Con questa vettura ci siamo posti l’obiettivo di creare la migliore soluzione ibrida per una supersportiva Lamborghini e compiere il primo passo verso la nostra strategia di elettrificazione”, afferma Maurizio Reggiani, Chief Technical Officer. E anche lui disegna il futuro della marca.“Lamborghini – continua infatti – è trasgressiva per vocazione, una provocatrice, che si spinge sempre al di là del possibile alla ricerca di una soluzione migliore. Con la Sián stiamo definendo il nostro cammino verso l’innovazione: per fare questo vogliamo definire nuove regole nell’ambito delle nuove tecnologie, piuttosto che limitarci a seguire le soluzioni esistenti. Il risultato è una vettura che presenta la prima applicazione al mondo nel segmento ibrido di un supercondensatore e di un innovativo approccio riguardo la scienza dei materiali.”Dal punto di vista tecnico il motore elettrico a 48 volt ha solo 34 Cv ma è un vero capolavoro di ingegneria: è infilato nel cambio per garantire una risposta immediata e prestazioni migliori. E poi per la prima volta in un ibrido a bassa tensione è stato realizzato un collegamento diretto tra motore elettrico e assi. Il motore elettrico supporta inoltre le manovre a bassa velocità, come la retromarcia e il parcheggio, con la potenza elettrica.Nella supercar bolognese, al posto delle batterie agli ioni di litio, ci sono i supercondensatori capaci di immagazzinare una potenza dieci volte superiore. Questa, nella fattispecie, è tre volte più potente di una batteria di pari peso e tre volte più leggera di una batteria di pari potenza. Se possiamo fare una previsione, le sue linee resteranno nella storia dell’automobile come è stato per l’iconica Miura.
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